Con l’ordinanza sugli imballaggi, la Confederazione introduce per la prima volta un quadro normativo completo per gli imballaggi. Allo stesso tempo vengono attuati elementi centrali dell’iniziativa parlamentare «Rafforzare l’economia circolare svizzera» e della mozione Dobler per la promozione del riciclaggio della plastica. L’ordinanza rappresenta quindi una tappa importante per l’ulteriore sviluppo dell’economia circolare e della responsabilità estesa del produttore per gli imballaggi in Svizzera.
Le principali novità
Requisiti per gli imballaggi a partire dal 2030
Dal 2030 entreranno in vigore requisiti generali per gli imballaggi. Questi dovranno garantire che gli imballaggi siano progettati in modo efficiente sotto il profilo delle risorse e il più possibile adatti all’economia circolare. Aspetti come la riciclabilità e l’efficienza dei materiali assumeranno quindi un ruolo sempre più centrale.
Obbligo sussidiario di ripresa di imballaggi in plastica e cartoni per bevande
Dal 2031 sarà introdotto un obbligo sussidiario di ripresa degli imballaggi monouso in plastica e dei cartoni per bevande. I produttori e i commercianti (direttamente o tramite un’organizzazione settoriale come RecyPac) dovranno ritirare tali imballaggi e destinarli alla valorizzazione materiale.
Le disposizioni transitorie rivestono un’importanza particolare: già dall’entrata in vigore dell’ordinanza nel 2027 potranno essere gestiti sistemi di raccolta corrispondenti, a condizione che soddisfino i requisiti legali. Le soluzioni settoriali esistenti e pianificate ottengono così la necessaria certezza del diritto per un’estensione a livello nazionale.
Quote di riciclaggio vincolanti
Per la prima volta l’ordinanza stabilisce obiettivi concreti di riciclaggio. A partire dal 2032 dovranno essere raggiunte le seguenti quote di riciclaggio:
• 70% per i cartoni per bevande
• 55% per gli imballaggi monouso in plastica
Qualora tali obiettivi non vengano raggiunti, il Consiglio federale potrà ordinare misure aggiuntive. Tra queste figurano in particolare l’introduzione di un contributo di riciclaggio anticipato o di un sistema di deposito cauzionale.
Estensione della tassa di smaltimento anticipata agli imballaggi in vetro
Dal 2028 la tassa di smaltimento anticipata (TSA) sarà estesa a tutti gli imballaggi alimentari e cosmetici in vetro. Finora la regolamentazione era limitata agli imballaggi per bevande.
Nuovi obblighi d’informare per i produttori
Dal 2031 i produttori dovranno registrare e dichiarare le quantità di imballaggi immesse sul mercato, suddivise per materiale di imballaggio. Si intende così migliorare la base dati per la gestione e l’ulteriore sviluppo dei cicli degli imballaggi.
Importanza per l’economia circolare svizzera
Con la nuova ordinanza sugli imballaggi, le condizioni quadro per la raccolta e il riciclaggio degli imballaggi in Svizzera vengono sviluppate in modo sostanziale. L’ordinanza rafforza la responsabilità dei produttori e degli operatori che immettono prodotti sul mercato, crea certezza del diritto per le soluzioni settoriali e stabilisce obiettivi vincolanti per la valorizzazione materiale. Rispetto al regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), la soluzione svizzera rimane relativamente pragmatica.
Per gli attori lungo l’intera catena del valore – dai produttori e dal commercio ai sistemi di raccolta e riciclaggio, fino ai Comuni e ai consumatori – inizia ora la fase di attuazione. Sarà determinante implementare i nuovi requisiti in modo efficiente e pratico affinché i cicli dei materiali auspicati possano essere effettivamente chiusi.
